L’esperienza Agata Kurowieck

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2505 km è la distanza che c’è  tra la mia città di nascita e Catania. Un lungo viaggio in pullman, poi una veloce coincidenza a Roma e tutto ciò per arrivare infine in una nuova  terra per me ancora sconosciuta, la Sicilia. La strada sembrava che non avesse fine. L’eccitazione aumentava con ogni chilometro passato in treno. I paesaggi che guardavo dalla finestra mi affascinavano e una brezza piacevole mi dava un senso di calma. Catania mi ha salutata con un cielo sereno dopo tutti i giorni piovosi trascorsi in Polonia. Avendo voglia di scoprire cose nuove ho camminato dalla stazione Catania Centrale verso Piazza Duomo. Venendo colpita dall’Etna, il vulcano ancora attivo su cui sarei arrivata dopo pochi giorni. Infine mi sono ritrovata in Piazza Duomo. Sono stata colpita da una delle chiese più belle di Catania dedicata a Sant’Agata. La scuola Federico II si trova in un palazzo in stile barocco vicino al Duomo. Si respira anche un’atmosfera irripetibile al mercato del pesce, che si trova nei pressi della scuola e tutti i giorni si sentono le grida dei commercianti.

Il viaggio a Catania è stato soprattutto un viaggio di sapori: il profumo dei dolci, i cannoli, i fichi d’india rossi e succosi, e l’abbondanza dei doni del mare. La diversità e l’esotismo. Ho potuto qui sviluppare la mia passione per la cucina durante le lezioni di cooking class organizzate dalla scuola. È un’opportunità da non perdere per scoprire la cucina siciliana e acquisire nuove competenze.  Imparando da un cuoco esperto e nativo italiano. La partecipazione alle lezioni d’italiano mi ha dato la possibilità di capire meglio i suggerimenti dello chef e con questa conoscenza ritornerò in Polonia. Pronta ad aprire un ristorante italiano e motivata a studiare ancora di più.

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