liotru_symbol_of_the_cityLa città di Catania

“Catania è la più vivace città della Sicilia: moderna, all’avanguardia e sempre piena di vitalità; è una città frizzante e briosa, molto meno tradizionale di Palermo. Il bianco e nero dei suoi palazzi contrasta vivamente con il blu del cielo e di notte, le sue piazze e i suoi viali si popolano di giovani che amano divertirsi tra le centinaia di locali che riempiono il centro storico.” – Guida Lonely Planet Sicilia

La città di Catania è anche la capitale commerciale dell’isola, ospita il principale aeroporto siciliano ed è sede delle più importanti attività artigianali e manifatturiere della regione. Sorge alle pendici del vulcano più alto d’Europa, il “Monte Etna” e la sua posizione geografica privilegiata consente di godere in tutte le stagioni di un clima mite e di un mare cristallino, favorendo uno stile di vita dal ritmo tranquillo, ma sempre piacevole e stimolante.

Catania contiene numerose testimonianze architettoniche del passato: dalle rovine greco-romane – teatri, terme e acquedotti – alle costruzioni medievali, normanne e barocche, come il Castello Ursino, voluto dall’imperatore Federico II di Svevia, la cattedrale, fondata nell’XI sec. e ricostruita in seguito al terremoto del 1693 e il Palazzo dell’Università, sede di una delle più antiche e prestigiose università europee.

Da non perdere!

Una selezione delle chiese più importanti della città.

La Cattedrale (Duomo) – la Cappella di S. Agata

Costruita nel XI sec. la chiesa fu interamente ristrutturata dopo il terremoto e l’eruzione vulcanica che distrussero gran parte della città alla fine del XVII sec. La Cappella di S. Agata si trova all’interno della Cattedrale e custodisce le preziose reliquie della Santa patrona di Catania.

La Chiesa di San Giuliano

Costruita nella prima metà del XVIII sec. e considerata una delle più belle chiese della città, è dotata di una splendida cupola racchiusa da una struttura poligonale. L’interno della chiesa è ricco di decorazioni in marmo e l’altare bronzo-dorato fu realizzato dal Vaccarini.

Il monastero dei Benedettini

Si tratta di uno dei più grandi d’Europa ed ha l’aspetto di un palazzo nobiliare piuttosto che quello di un monastero. Nel XVIII sec. era uno dei centri culturali più importanti dell’isola e attirava molti visitatori, che rimanevano stupiti dalla magnificenza e dall’eleganza dell’edificio barocco. Attualmente è sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.

La Basilica di S. Nicolò l’Arena

Questo imponente edificio religioso adiacente il monastero dei Benedettini risale alla fine del XVII sec. ed è ancora parzialmente incompleto. Secondo la volontà dei monaci benedettini, la chiesa fu costruita sul modello delle basiliche romane, ma l’interno rimase quasi interamente vuoto.

Una selezione dei luoghi più importanti da visitare

Via dei Crociferi

fontana_amenanoLa via dei Crociferi è uno dei luoghi più affascinanti della città e rappresenta il vero trionfo del Barocco ottocentesco, grazie al susseguirsi di sfarzosi edifici religiosi, come la Chiesa di S. Benedetto, la Chiesa dei Gesuiti e la Chiesa di S. Giuliano.

Piazza Duomo

È la piazza centrale della città, il cuore del centro storico di Catania. Sulla piazza si affacciano la Cattedrale, il Municipio e la fontana con l’Elefante – monumento simbolo della città – e da essa si diparte la Via Etnea, ricca di palazzi barocchi realizzati in pietra lavica, negozi, cafés e pasticcerie.


L’Elefante

Sin dal 1200 l’elefante è il simbolo della città e come tale, è posto al centro della piazza principale: Piazza Duomo. Si tratta di una statua in pietra lavica di epoca romana, sorretta da una struttura settecentesca realizzata dal Vaccarini. Secondo una leggenda, in passato il territorio era popolato da elefanti nani che cacciavano gli animali selvaggi e proteggevano la popolazione; pertanto i catanesi decisero di manifestare la loro gratitudine nei confronti di questi animali assurgendo l’elefante a simbolo della città.
Castello Ursino

Questa fortezza è l’unico edificio d’epoca medievale rimasto intatto in seguito alla quasi totale distruzione della città operata dalla natura. Fu costruito nel 1240 per proteggere la città dal mare e fu usato sia come residenza reale che come prigione. Dal 1934 è sede del museo civico cittadino e custodisce dipinti, sculture, opere in bronzo e ceramiche di diverse epoche storiche e di pregevole valore artistico.

Bellini Theater

Questo straordinario teatro fu inaugurato nel 1890 con la messa in scena bellinidella “Norma”, una delle più famose opere di Vincenzo Bellini. Lo stile del teatro ricorda quello dell’Opera parigina, con i suoi quattro piani di palchi, una galleria e una piccionaia, i portici in ferro battuto e i soffitti affrescati.


Gli altri teatri

La tradizione teatrale catanese è molto antica ed è parte integrante della sua cultura. La città ospita circa 25 teatri, ciascuno specializzato in un particolare tipo di spettacolo: citiamo ad esempio, il teatro dei pupi, l’opera, il balletto, la tragedia greca e il teatro sperimentale. Accanto al Teatro Bellini ricordiamo infatti il Metropolitan, il Teatro Verga, il Teatro Musco, il Teatro Club, il Piccolo Teatro, il Nuovo Teatro, il Teatro della città, il Pescatore, il Teatro degli specchi, il Teatro dell’opera dei pupi e molti altri ancora.

Il Museo Emilio Greco

Inaugurato nel 1994, questo museo contiene circa 1500 opere grafiche dell’artista catanese: incisioni, acqueforti e litografie, tra cui citiamo i famosi “Commiati”.

La Casa Museo Giovanni Verga

Questo palazzo del XVIII sec., sito in via S. Anna, fu la dimora di Giovanni Verga durante i suoi ultimi vent’anni di vita. Dentro la casa si trovano molti oggetti appartenuti al noto scrittore verista siciliano. La biblioteca contiene almeno 3000 volumi di notevole spessore culturale, testi di Deledda, Tolstoy, Gorky, Flaubert e Dumas.

Il Museo Civico Bellini

È allestito nella casa in cui visse Vincenzo Bellini prima di trasferirsi a Napoli. Il percorso del museo è stato immaginato per mostrare la vita artistica e privata del compositore. Esso custodisce inoltre gli originali di alcuni interessanti manoscritti musicali.

Il Museo Biscari

Lo splendido Palazzo Biscari è uno degli edifici più belli della città. Un tempo residenza del Principe Biscari, è oggi uno dei migliori esempi di barocco catanese: le sue sale sono infatti decorate da affreschi, statue in marmo, reperti archeologici ed altre opere d’arte di notevole spessore culturale.

La più importante festa religiosa della città


La festa di S. Agata (3-5 Febbraio)

Ogni anno, nel mese di febbraio, Catania celebra la sua Santa Patrona con tre giorni di festeggiamenti. Il primo giorno è dedicato all’offerta delle candele; ciascuna confraternita offre un’enorme “candelora”, portata in processione per tutta la durata della festa, nonostante le difficoltà dovute al suo peso: alcune “candelore” pesano fino a 1200kg! Questo primo giorno termina con spettacolare giochi pirotecnici in Piazza Duomo. Il secondo giorno i catanesi indossano i caratteristici “sacchi”, lunghe tuniche bianche che ricordano le camicie da notte con cui i cittadini catanesi salutarono il ritorno da Costantinopoli delle reliquie della Santa la notte del 1126. La festa continua con una s.agataprocessione del busto reliquario di S. Agata, decorato con oro e pietre preziose, custodite nell’omonima cappella. La processione dura tutto il giorno, passando attraverso i luoghi del martirio e finisce di notte con il rientro del fercolo in Cattedrale. L’ultimo giorno i garofani rossi che decorano fercolo il giorno precedente e simbolizzano il martirio della Santa, vengono sostituiti da garofani bianchi, simbolo di purezza e santità. Il momento più emozionante della giornata è la cosiddetta “Salita S. Giuliano”, poiché la processione sale rapidamente lungo una via piuttosto ripida: questa è considerata una prova di coraggio per i devoti della Santa. La festa si conclude con il ritorno del fercolo in Cattedrale e con fuochi d’artificio di commiato da parte dei catanesi, esausti per la durata dei festeggiamenti, ma contenti di aver celebrato ancora una volta la loro “Santuzza”.

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